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L' APPROCCIO SISTEMICO RELAZIONALE

CHE COS'è


Ogni contesto di riferimento (famiglia, coppia, amici, lavoro…) può essere considerato un "Sistema": un insieme di persone in relazione tra loro e unite da legami affettivi che funzionano in virtù della loro interdipendenza. Le relazioni interpersonali hanno una grande influenza sullo stato di benessere o malessere sperimentato da un individuo in un particolare momento di vita. La sofferenza, il disagio psicologico che la persona prova, si comprende proprio considerando le relazioni che questa mantiene o ha vissuto.  Il sintomo, infatti, ha un significato all'interno del sistema relazionale in cui emerge e, in particolare, all’interno della famiglia, sistema di riferimento principale nell'esperienza emotiva di un individuo. Non è espressione di "qualcosa di sbagliato dentro se stessi” ma, piuttosto, è il frutto di comunicazioni poco efficaci, di relazioni che devono evolvere. Purtroppo poi la persona porta con se questo suo malessere nei vari contesti di vita. Spesso, infatti, gli individui tendono ad adottare le stesse modalità di relazione ogni volta che si trovano di fronte a situazioni che, per quanto diverse tra loro, rievocano sensazioni familiari. Accade, cioè, che il ripetersi di comportamenti che, sebbene abbiano portato ad insuccessi restano immutati, generi una grande sofferenza non solo nella persona che li agisce, ma anche nel contesto interattivo in cui si manifesta. Contesto relazionale  che, a sua volta, può rispondere con altrettanti comportamenti inefficaci e ripetitivi, dando vita ad un circolo vizioso di tentativi comunicativi poco risolutivi e scarsamente gratificanti.
Scopo allora della terapia sistemico-relazionale è:

“Raggiungere il benessere dell’individuo, per accedere ad un benessere collettivo, l’armonia tra le persone, la generosità nei confronti di se stessi e degli altri.”
(U. Telfner)

Per conseguire tale meta, il terapeuta è chiamato a scoprire quella che Bateson, il padre della psicoterapia sistemico-.relazionale, definisce “la struttura che connette”ovvero la struttura delle relazioni che avvengono tra le persone  e che crea necessariamente unità tra le parti. La forma che questa struttura assume è quella di una "danza di individui che si rapportano tra di loro". Il significato della danza e delle singole relazioni che la costituiscono, è determinato dal contesto nel quale essa avviene.

Approccio clinico 2

Ma come cogliere tale significato? Cosa consente di intuire l’essenza di questa danza e dei singoli passi danzati?

Non tanto la ragione quanto la percezione della forma della danza, della sua unità. Una percezione che si sperimenta, afferma Bateson, attraverso il sentire; che nasce da una spinta emotiva ed inconscia, e che comporta un senso di appartenenza e di trascendenza. L’unità mette in relazione il tutto creando coerenza interna, creando armonia, bellezza. E in questa prospettiva l’uomo è concepito come soggetto necessariamente in relazione con le altre parti e mosso da un impulso inconscio che lo spinge a partecipare all’unità superiore.

Nasce infatti in lui un sentimento che origina dal profondo bisogno di affermare l’appartenenza alle verità eterne della vita ecologica dell’ambiente. Quello proposto è senza dubbio un approccio estetico alla realtà: non si tratta di conoscere la persona e il mondo utilizzando la capacità di analisi, quanto piuttosto di guardare a questi provando a sentire di appartenere come uomini ad una struttura superiore che connette ogni parte del mondo. Questo consente di sperimentare la bellezza come la vera essenza della realtà e di coglierla, nel contempo, come il mezzo più atto per comprenderla.

Approccio clinico 3

In altre parole ciò porta a scegliere non di osservare ma di partecipare pienamente alla danza della vita:

Lo strumento principale utilizzato da tale approccio psicoterapico è la narrazione della propria storia. Il pensare per storie è un fatto che connette tra loro tutti i membri del mondo. Le storie sono fatte di relazioni e connessioni che avvengono sia all’ interno delle persone che tra queste. Le relazioni che fanno le storie esistono sempre all’ interno di un contesto ed il significato che esse hanno, il loro messaggio, prende forma in esso.

Oltre alle storie, però, molte altre sono le vie per lavorare in terapia. Tra le altre l’utilizzo delle immagini e dei suoni, la proposta di esperienze sensoriali e corporee, l’uso del gioco nelle sue varie forme, la sperimentazione di tecniche teatrali, di modalità narrative creative.

CHE COSA FA

La Psicoterapia Sistemico Relazionale quindi fa:

  • offre un contesto terapeutico in cui la relazione è strumento utile ed efficace per esprimere se stessi in modo autentico,
  • punta alla comprensione delle relazioni tra persone, all'elaborazione dei significati sottostanti che molto spesso traggono origine dal passato ma influenzano quotidianamente il presente,
  • permette di recuperare le proprie risorse personali e interpersonali per favorire il personale percorso evolutivo e offre nuove possibilità comunicative alternative a quelle sperimentate in precedenza.

Dott.ssa Rossella Rovesti Psicologo Psicoterapeuta
Guastalla - Reggio Emilia

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