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Sostegno ai genitori e relazione educativa al tempo del Covid 19

Sostegno ai genitori e relazione educativa al tempo del Covid 19

La situazione di emergenza che stiamo vivendo è fonte di stress prolungato per tutti Ai genitori è chiesto di passare con i figli 24ore su 24. Credo sia, oltre ad un carico impegnativo, anche un’occasione partendo dalla quotidianità che viviamo per trasformare la relazione che abbiamo creato con i nostri figli. Ad esempio possiamo crescere nell’essere credibili se, esausti dalle urla di nostro figlio, per farlo smettere, smettiamo per primi di urlare.  I figli sono come gli alberi, crescono se, dai genitori, respirano aria buona. Fino ai 7 anni, in particolare, quello che rimane in loro, non sono le parole o le regole espresse a voce, quanto le emozioni, i comportamenti, gli atteggiamenti dei genitori.

Ecco alcuni suggerimenti che possono giovare a genitori e figli per stare bene insieme.

  • Parlare di ciò che è accaduto e spiegare cosa sta succedendo in modo chiaro, adeguato all’età. Domandarsi insieme ai figli cosa si può imparare da questa situazione (ad esempio ora che siamo costretti a fermarci possiamo imparare a stare di più nel presente, gustandoci quello che accade ora senza correre già con il pensiero al dopo) e quali risorse si possono attivare (creatività, fantasia, spiritualità,…).
  • Spiegare poi che è necessario adattarsi a nuove regole e stare in casa, per rispettare se stessi e gli altri. Siamo infatti tutti responsabili gli uni degli altri. E la vera libertà non consiste nel fare quello che si vuole ma nel cercare ciò che ci riempie il cuore e favorisce il benessere di tutti.
  • Ascoltare le paure che bambini e ragazzi possono esprimere in vario modo, confrontarsi su queste, confortandoli e rassicurandoli. A tal proposito è bene ricordare che i figli sono molto sensibili alle preoccupazioni di chi sta loro accanto perciò è importante che i genitori siano i primi ad ascoltarsi. (Sono gli adulti che con le parole e con gli atteggiamenti, in parte costruiscono nei figli la preoccupazione oppure la fiducia…)
  • Costruire una routine giornaliera (ad esempio scandita da tempi di studio, tempi di svago, tempi da soli, tempi insieme...): ciò garantisce una certa prevedibilità e fa sentire al sicuro.
  • Per adattarsi a una vita domestica dove si è costretti a relazioni più strette, è bene rispettare e favorire spazi individuali dove ciascuno possa stare solo e gustare il tempo come desidera spazi sereni di condivisione (durante i pasti oppure creando momenti di gioco, raccontando storie, inventando lavoretti creativi, film,… )
  • Certo non dobbiamo aspettarci giornate perfette: le famiglie fanno e vivono come possono. Perciò è normale che ci siano anche momenti di conflitto, tensioni, o anche sofferenze, delusioni, incomprensioni, solitudini, …Certo è che se questi diventano importanti e creano sofferenza o altre situazioni problematiche allora è necessario rivolgersi ad uno specialista.
  • Gestire la diminuzione dei contatti dei propri figli (ovvero il fatto che non possono avere contatti fisici con i loro pari) favorendo le telefonate e meglio ancora le videochiamate (dove almeno ci si vede) con gli amici.
  • Dosare l’utilizzo della tecnologia che da una parte consente di mantenere i contatti ed è utile anche per la didattica online, dall’altra se utilizzata in eccesso compromette le relazioni e toglie spazio alla crescita.
  • Permettere ai figli di confrontarsi con la noia e con il vuoto ( quindi permettetevelo anche voi!) questo li porterà a riflettere e stimolerà la loro fantasia, scopriranno nuovi passatempi e magari impareranno ad apprezzare il riposo. E non riempite di parole gli spazi di silenzio: certi silenzi sono attimi di quiete. Non riempiti di cose da fare il tempo, i figli hanno bisogno di imparare a stare nella mancanza di quello vorrebbero ma ora non possono avere. (Come sempre sono i genitori che per primi devono ri imparare tutto ciò).
  • Fermarsi insieme ai figli per scorgere insieme la bellezza presente nella giornata appena trascorsa (la bellezza del sole, di un abbraccio, di una canzone, di un albero,,,).
  • Prendersi momenti per dialogare con i figli, per riscoprirli, per conoscerli e per raccontare anche di voi genitori…come se vi fosse incontrati per la prima volta.

Per concludere: i genitori in questo momento sono chiamati ad esserci. La loro presenza non di genitori perfetti, ma di genitori affidabili e capaci di riconoscere e godere in modo semplice dela bellezza presente in ogni giornata, è il regalo più prezioso che possono dare ai loro figli.


Articolo a cura della
Dott.ssa Rossella Rovesti
Psicologo Psicoterapeuta a Guastalla - Reggio Emilia

Dott.ssa Rossella Rovesti Psicologo Psicoterapeuta
Guastalla - Reggio Emilia

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